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Carla Bruni, meglio essere francesi. Perché Italia provoca emozioni tanto estreme?

Kay Rush avatar Mercoledì 12 Novembre 2008, 12:45 in Francia, Italia, Personal di Kay Rush

Avete tutti sicuramente letto l'affermazione di Carla Bruni sulla felicità di essere francese. Ho intervistato la Bruni per la televisione spagnola e mi è sembrata una donna intelligente, simpatica e molto cordiale (mi ha lasciato entrare in casa sua col piccolo figlio presente per fare l'intervista...non capita spesso). Dico questo perché non mi sembra una donna impulsiva che dice le cose senza riflettere. Un'altra impressione che ho avuto da lei è stata il suo essere parigina. E' senza dubbio nata da genitori italiani però il suo destino l'ha portata via molto presto e la sua cultura mi è sembrata molto francese. Detto questo, se è nata in Italia da genitori italiani, italiana è. Ma non vorrei discutere di questo oggi perché ho una domanda da farvi: quasi tutti gli italiani che ho conosciuto all'estero, ossia, quelli che hanno lasciato l'Italia, ce l'hanno a morte col loro paese. Voglio dire, credo di non avere mai incontrato stranieri che criticano il proprio paese d'origine con tanto fastidio e rabbia come gli italiani all'estero. Io stessa, dico spesso di avere un rapporto di amore-odio verso Milano, la mia città. Detto questo, ora che me ne sto andando, mi sento già in pace con Milano. E' come quando si è giovani e si ha una gran voglia di lasciare la casa dei genitori, o perché rompono, o perché non ti capiscono o semplicemente perché si ha bisogno di spazio, spesso si va via spinta dalla rabbia per poi, da fuori, ritrovare la serenità con se stessi e con i propri genitori che, a loro volta, finiscono per apprezzarti di più da lontano. Capite quello che intendo? Ecco, è così come mi sento verso Milano, come se fosse la mama dalla quale scappo per prendere un pò di aria!

Tornando al mio quesito, perchè, secondo voi, l'Italia provoca sentimenti così estremi? 

Ho visto che c'è una bella discussione sullo stesso tema qui...leggete i commenti.

Strano, ho appena visto che il blog ItalyandItalians ha dedicato un post anche al discorso dei passporto e cittadinanza. Very interesting.

27
27 commenti
27
24 Nov 2008
alle 22:08

Davide P.

La fantascienza senza prove scientifiche non è fantascienza.

 

Dal punto di vista organizzativo, sviluppare il progetto di un comune o di una regione, è più semplice.

Sviluppare un progetto che riguarda/coinvolge più regioni o più nazioni richiede una buona organizzazione.

 

La fantascienza di cui parlo/scrivo non ha bisogno di sviluppi della rete, ma di invii reali di dati istituzionali.

{ [(il comune invia i dati alla regione di appartenenza, la regione invia i dati totali di tutti i comuni alla nazione, la nazione invia i dati totali di tutte le regioni all’Europa.)] }

 

Quale lingua straniera ti piaccia parlare, non mi è dato saperlo, però, pensare di obbligare molti sindaci (se non tutti) e presidenti di regione, a parlare/scrivere in una lingua che non è la loro, non mi sembra un’impresa difficile.

 

Il sindacato, da sempre ha sostenuto e sostiene i poveri e i deboli, che non potevano e non possono permettersi, avvocati e/o psicologi.

In generale, tutta l’Italia è frammentata in piccoli settori.

Nello specifico, la frammentazione può esser riorganizzata tramite ulteriori sviluppi della rete, sviluppi che consistono in cancellazioni, modifiche, e/o nelle standardizzazioni dei piccoli settori.

(embed, embeddare;)

  

I sindacati e i partiti emettono parcelle o fatture?

La parcella ha l’I.V.A.? (V.A.T se in Inghilterra.)   

Qualcuno sà spiegare la differenza tra parcella e fattura?

 

Bye

26
15 Nov 2008
alle 10:20

bobo

mi sono dimenticato dei sindacati.

Ma lo sai che il prof. Gino Giugni, gambizzato dalle bierre, ha scritto lo "statuto dei lavoratori", ma chi credi bisogna ringraziare se no le lotte sindacali.

E' troppo facile fare il verso ad altri!

bobo

25
15 Nov 2008
alle 09:59

bobo

Caro Davide,

i 300 milioni del  prestito ponte l'Ue li accollati alla cattiva azienda (quella guidata da Fantozzi), per cui mi sa tanto che li pagheremo noi tutti con le tasse; personalmente è un buon motivo per non votare alle Europee.

A me puoi dirmi tutto, ma per cortesia non offendere i meridionali che sono i migliori in Italia e hanno contribuito tanto al benessere del nord.

Secondo te io sarei daccordo a non usare più l'italiano, mandando al macero la mia cultura??

passa una buona domenica!

bobo

24
15 Nov 2008
alle 01:56

angelmclove

davide c'e' un commento per te nel post su makeba.rispondimi cortesemente in privato per non prendere spazio alla padrona di casa.

23
15 Nov 2008
alle 00:35

angelmclove

davide sono in parte d'accordo con te. il nord resta trainante. pero' il laborioso nord versa le tasse ad un paese chiamato italia, quindi da napoletano, capisco le spinte secessioniste di voi settentrionali(non mi pice il termine padani o leghisti)

il concetto di stati uniti di europa e non di comunita' europea pure e' valido.passaporti per tutti e soprattutto unica carta costituzionale. ma questa e' fantascienza. penso sia piu' facile sviluppare il mezzogiorno che arrivare ad una vera  e non solo economica unita' europea(in questo moemto abbiamo una moneta forte espressione di paesi deboli).

tu parli di mancanza di sviluppo della rete ma purtroppo in europa non abbiamo un'unica lingua e fin troppi e radicati campanilismi. prova a far parlare un francese in inglese o a far rinunciare un tedesco alla sua lingua.

il sindacato 40 anni fa aveva uno scopo:migliorare la condizione del lavoratore. 20 anni fa un altro:diventare una fonte di approviggionamento economico alternativo ai canali convenzionali. oggi ne ha un altro ancora: sostituirsi alla defunta sinistra. ma anche un limite intrinseco che lo rendera' sempre piu' debole: e' frantumato e diviso in corporativismi di settore. 

sorrisi,

angel 

22
15 Nov 2008
alle 00:25

Davide P.

I to have (io avere giusto?)

E' più semplice parlare con l'infinito.

I to be (io essere giusto?)

Good word austerity! :)

Many important meanings in a single word!

bye bye Kay Kay

21
15 Nov 2008
alle 00:11

Davide P.

Difficile capire perché i genitori non si comportano come gli orsi, si comportano in natura con i propri orsacchiotti.Bobo vuoi entrare a far parte del “circolo” degli statali? Quanto pensi di condividere con lo stato/regione?

 

Il nord Italia è inserito nell’Europa che conta, con o senza meridionali.Il meridionale ha una concezione diversa del lavoro, in quanto è abituato a fare meno del giusto per guadagnare di più. In teoria e anche in pratica, servirebbe a far lavorare più persone. (no straordinari)

 

Il lavoro di Brunetta e Maroni dovrebbe portare alla luce un federalismo fiscale e digitale semplice da portare avanti e semplice da spiegare. Importare un modello organizzativo per ogni regione, potrebbe essere un buon inizio. Ma risulterà impossibile importare un “modello organizzativo comune” in tutta una regione, se, uno o più sindaci/dirigenti/delegati non ha una connessione ad internet o se non gli è mai stato presentato un personal computer.

Visto il collegamento tra poste italiane e stato italiano, è possibile pensare che ogni regione italiana, da qui a poco, avrà a disposizione un numero di e-mail legali/certificate, pari al totale dei "comuni dichiarati" dalle singole regioni?  Credo che Berlusconi e Tremonti, dovrebbero svolgere o portare avanti lo stesso sistema organizzativo in Europa, aggiungendo che, i modelli organizzativi non saranno di carattere regionale ma nazionale, e che la lingua o il linguaggio adottato sarà o dovrebbe essere "solo" l’inglese.  Gli U.S.A. da questo punto di vista potrebbero darci molte lezioni. L’Europa dovrebbe emettere passaporti europei e le forze dell’ordine di ogni stato/nazione europeo/a dovrebbero esser collegate tra di loro, più che altro, per avere una numerazione univoca dei passaporti.  (i cambi di residenza provocano dolori a tutti) In sostanza le informazioni contenute in un blog transitano sulle reti informatiche di una compagnia telefonica, che se rispettabile, avrà già preso accordi con molte altre compagnie telefoniche, vedi roaming. (dazi) il nostro paese in questo momento ha altre priorità:l'impoverimento sempre più dilagante (di chi? di che cosa?)le molte aziende che non ricevono ordini, e per cui non hanno lavoro (aziende di prodotti o servizi? impoverimento dilagante?)il caos nella pubblica istruzione. (c’è il terremoto? mancano le porte antipanico?)la figura di merda che facciamo ogni giorno in tutte le parti emerse del nostro pianeta con Alitaglia. (sei arretrato alitaglia è fallita, ora si parla di CAI senza sindacati e/o sindacalisti, che devono ancora pagare 300 milioni di euro, da dove li prenderanno non lo so.)ma lo sai che anche Bossi la pensa quasi come me!!! (e a che pensate?)guarda facciamo così lo dico io la colpa è di Prodi, Veltroni e D'Alema. (anche loro hanno le loro colpe o responsabilità, ma non possono essere gli unici.)Lavorare senza simboli di partito, hum, e cambiare i simboli di partito con i simboli di aziende nazionali?Sono delle onlus i partiti? E le aziende nazionali o europee? Hanno una loro tassazione? Sia i partiti che le aziende?  Una corsia ad alta velocità (3) o due corsie a medio/bassa velocità (wind)? 

20
14 Nov 2008
alle 23:07

angelmclove

a proposito di filtri,

ho la posta intasata di risposte al blog. io non me ne intendo di tecnica internet. le persone hanno tutte contemporaneamente deciso di rispondermi in privato o non c'e' stata la possibilita' di interagire sul mio blog?

aiutatemi a risolvere il quesito.

sorrisi,

angel 

19
14 Nov 2008
alle 11:11

bobo

ciao a tutti,

Angelo sono pienamente daccordo con te.

ma credetemi parlare di politica ora mi disgusta

bobo

18
14 Nov 2008
alle 03:51

Creolo

La rete senza filtri? Prova a mettere un commento sul blog di Santoro...Se non te lo censura, lo pubblica dopo uno due giorni di moderazione. e Così annulla l'interattività diretta tra utenti, che si basa sul TEMPO REALE...Per di più, se il commento è sfavorevole a lui, lo fa seguire da una decina di commenti FALSI messi dai suoi redattori che lo neutralizzano...Parliamone dell'unico vero valore della rete ,L'INTERAZIONE, massacrato da chi usa i peggiori modelli televisivi di comunicazione da UNO al RESTO DEL MONDO...Santoro per primo! 

17
13 Nov 2008
alle 22:35

angelmclove

ULTIMORA!!!

da santoro va in onda lo scontro tra niki vendola e gli autori della casta. vendola accusa in generale la trasmissione di mirare al frastuono di notizie piu' o meno false pur di attirare ascolto.

se il comunista vendola attacca santoro, travaglio e company e' la prova provata che l'informazione e' davvero finita.

l'informazione di sinistra(vittima di una presunta limitazione)pronta ad attaccare ma non predisposta a subire, viene criticata dai suoi maggiori rappresentanti. ragazzi la tv in italia non serve piu'. e' un contenitore che fa solo rumore, un jukebox dove passa musica di scarso livello, spezzo pezzottatat in modo davvero mediocre.

sviluppiamo la rete, ma cerchiamo di rimanere indipendenti, critici, personali, autonomamnte liberi, soggettivamente pensanti, culturalmente aperti.

non diventiamo degli strumenti replicanti di coloro che hanno strumentalizzato anche questo nuovo sistema di comunicazione per assoldare gratuitamente gente da "violentare" per ottenere i loro disegni.

la rete ha questo limite. e' rapida, diretta, senza filtro e soprattutto raggiungibile da soggetti giovani che non hanno ancora pienamente formato un radicato modo di vedere le cose ma si fanno influensare dalle mode del momento, come pecore, anzi agnelli da condurre su prefissati percorsi di transumanza, da pastori che veicolano il loro intelletto in modo assolutamente interessato.

la rete deve rimanere soprattutto un sistema per esprimere il proprio pensiero, non riprodurre una eco a volte  dissonante.

la rete deve essere un sistema per far emergere le nostre peculiarita intrinseche, non una TRAMA PER RIMANERVI IMPRIGIONATI...

riflettete.

sorrisi,

angel 

p.s. RIMANIAMO PROPRIETARI DEL NOSTRO PENSIERO 

16
13 Nov 2008
alle 22:28

Daniele

"RAi  3 in mano alla sinistra più radicale": ma dai, MArkus, il senso della misura! Grazie al cielo all'estero non viene trasmesso il tg4 - sai che enorme e planetaria figura di m.... Comunque RAi International trasmette anche il palinsesto di RAi1, quindi il tuo discorso non regge (evviva il Tg3 e le sue giornaliste "Dark", lasciaci almeno questo..)

15
13 Nov 2008
alle 20:06

Markus

Per quanto riguarda gli italiani quelli fuori Europa è presto detto.
Come forse molti di voi non sanno, all'estero, fuori Europa, negli USA, in Argentina, in Venezuela, in Brasile, si vede solo Rai International ( guadata dal compagno Badaloni), che spesso ritrasmette i notiziari di Rai3, la tv da sempre in mano alla sinistra piu' radicale, ascoltando i quali, sembra sempre che il nostro Paese sia governato da un manipolo di malfattori che lo sta conducendo al piu’ completo fallimento.

E Carla Bruni ?
Probabilmente legge Repubblica.

14
13 Nov 2008
alle 16:06

Carneade

L'Italia sarebbe anche un bel paese in cui vivere se solo non fosse cosi' pieno di italiani. Dovunque ti giri ne trovi, come diavolo si fa ad amare un paese cosi'....

Io viaggio spesso all'estero e cerco sempre di evitare i posti dove posso trovare italiani, almeno li' e' piu' facile...

13
13 Nov 2008
alle 11:10

bobo

ciao,

chi mi legge sa quanto io sia favorevole ai blogs ed a internet, per una libera informazione e confronto di idee.

Caro non concittadino Lombardo (così ti firmi) fai bene a ricordare progetto "ammazzablogger", che non è una  legge perchè se no qui non si potrebbe più scrivere, giusto?

io sono del Pd, ma sapessi quanto sono nauseto dalla politica, compreso anche il tuo commento, leggittimo, ma lo considero ribollita (e ti faccio un gran complimento essendo un ottimo piatto fiorentino accompagnato da del buon chianti), ma è voler tentare di sviare il pensiero di molti amici di questo blog.

il nostro paese in questo momento ha  altre priorità:

l'impoverimento sempre più dilagante

le molte aziende che non ricevono ordini, e per cui non hanno lavoro

il caos nella pubblica istruzione.

la figura di merda che facciamo ogni giorno in tutte le parti emerse del nostro pianeta con Alitaglia.

ma lo sai che anche Bossi la pensa quasi come me!!!

guarda facciamo così lo dico io la colpa è di Prodi, Veltroni e D'Alema.

Ora credo di non dire un'eresia se invito i mie connazionali a lavorare per cambiare lo status quo, magari senza simboli di partito, un'altra Onda insomma.

Paris Hilton sarà solo una bella figliola, ma in quello spot per i telefonini diceva una cosa giusta: " meglio cambiare no?"

con stima

bobo

12
13 Nov 2008
alle 08:58

angelmclove

caro lombardy secession, leggeti il mio ultimo post:

BLOCCO ALITALIA, ANCHE GRILLO RESTA A TERRA

sorrisi,

angel 

11
13 Nov 2008
alle 04:12

Lombardy Secession

Cara Kay,  perchè non parli di problemi concreti ?

  op citazione dal sito informativo di Grillo:

  Topo Gigio è peggio di uno spyware, di un malware, è un virus insidiosissimo che trasforma tutto ciò che tocca in una Walterloo. Il suo incaricato del Pdmenoelle, in arte Franco "Ricardo" Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge "ammazzablogger". Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.

In sostanza:

- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale

- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate

- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)

- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa

- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.

Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera.  


Non ti riconosco piu, stai usando il blog solo per pettegolezzi e merendine con Carla Bruni stai perdendo la grinta.....


 Lombardy Secession





 

 

 

10
13 Nov 2008
alle 02:50

Blogger Italy

Ciao Kay,

bel post e, ovviamente, grazie per avermi linkato ( trackback), addirittura, e qui ammazzo la lingua italiana, blogrollato ( ti ho inserito naturalmente nei miei blog amici Kay).

Come hai giustamente notato, prendendo come spunto Carlà, lei è (era?) cittadina italiana ma la sua cultura è sempre stata francese. Io sono italiano, ho vissuto anche all'estero ma mi sono sempre sentito italiano: la mia cultura, la mia lingua lo testimoniano.Come cittadino, però, ho tutto il diritto di vergognarmi di essere italiano (cittadino italiano non uomo italiano); la nazionalità e la cittadinanza, come dicevo, sono cose distinte.

Ciao,grazie ancora e a presto.

Blogger Italy

9
12 Nov 2008
alle 22:56

bobo

oggi si commemorano i soldati italiani morti a Nassirya, io a titolo personale vorrei ricordare tutti i morti di tutte le guerre

sinceramente non trovo distinzione tra militari e civili, e vorrei ricordare che il mondo è pieno di guerre.

parole semplici.

bobo

8
12 Nov 2008
alle 22:47

angelmclove

Caro Daniele,

Milano e' indubbiamente citta' aperta per la sua posizione geografica come proiezione dell'Italia nel cuore dell'Europa.

Credo che se e' diventata citta' anche calda dal punto di vista emozionale forse lo deve anche ai tanti meridionali che la popolano. Dopo due generazione ghettizzate, la Milano capitale economica e' mossa da grandi cervelli di origine meridionale che pian piano si sono integrati nel tessuto sociale della citta' e che le hanno conferito una verve di maggiore  affabilita'. Storicamente ci sono comunque differenziazioni antropologiche, insite nel dna delle persone.

Nel bene o nel male, credo ci siano delle grandi divergenze tra il carattere che potevano avere gli antichi greci che colonizzarono il meridione e  i celtici di cui i padani dicono di essere i discendenti o comunque notevoli differenze anche tra l'impostazione data dagli austriaci nel nord e gli spagnoli nel sud.

Pensa che anche la tua calabria ad esempio, che comunque come morfologia del territorio e predisposizione caratteriale dei suoi abitanti(nel senso buono del termine) ha delle differenze tra la campania e la sicilia, ha contribuito notevolmente a differenziare quello che era una naturale connotazione della citta' ambrosiana. Un nome come uno dei tanti esempi: la famiglia Versace.

Se Milano e' cambiata come carattere lo deve anche ai meridionali. Purtroppo al sud invece, non riusciamo ad importare i modelli organizzativi, la mentalita' tesa al lavoro innanzitutto, proprio dei settentrionali.

Credo che comunque il lavoro di Berlusconi(per i rifiuti)Brunetta (per gli imboscati) e Maroni (per l'ordine pubblico)al sud stia dando grandi effetti e anche i meridionali lo stanno capendo. Purtroppo e' piu' difficile trasferirlo nei strati della societa', perche'  ci sono pochi esempi positivi nella quotidianeita' del territorio.

sorrisi,

angel 

7
12 Nov 2008
alle 21:08

Nihil

bobo...meritocrazia?? essere figlio di?? aggiornati! siamo alla mignottocrazia!(neologismo coniato fresco da uno di destra). Ci stiamo evolvendo :-(

6
12 Nov 2008
alle 19:16

Daniele

angelmclove,

per favore -se posso permettermi- finiamola con questo luogo comune del calore dei meridionali. Sono figlio di calabresi, ed inorridisco quando ancora colgo dell'antimeridionalismo in "certi" partiti politici - tuttavia, la paura dello straniero, il cinismo e l'indifferenza li si possono ritrovare anche presso i "meridionali". Così come l'affetto e l'apertura all'altro sono vivi e vegeti presso i tanti milanesi, nel solco della migliore tradizione che ha fatto di Milano una grande città aperto al mondo (da ragazzino la mia città, Asti,  e l'Italia in generale mi andavano strettissimi - e guardavo, certo ingenuamente,  alle Messaggerie Musicali come alla sola porta italiana sul mondo esterno...)

5
12 Nov 2008
alle 18:38

angelmclove

chiaramente bobo, mi riferivo alla fine dell'800...

4
12 Nov 2008
alle 18:33

angelmclove

credo che per carla bruni valga il contrario. sono gli italiani che ce l'hanno con lei. forse sara' invidia(certo pero' la francia non le ha fatto mai fare uno spot per un'auto, l'italia si). cio' sta a significare che c'e' un baratro tra addetti ai lavori che capiscono il valore della professionista, e i comuni mortali che si alimentano solo di gossip da pianerettolo.

circa il tuo fuggire da milano, kay, penso che tu non conosci bene tutte le realta' italiane.  l'affetto, il calore, la predisposizione al contatto umano di noi meridionali e' una cosa che mediamente non potrai mai vivere nella "fredda" milano. forse scapperesti di tanto in tanto anche dalle citta' meridionali, ma forse per altri motivi...

una precisazione per bobo. una volta a spostarsi  dal proprio territorio erano anche gli abitanti del nord-est(specie friulani e veneti). alla fine del secolo scorso, il miracoloso nord-est non c'era ancora. noi meridionali vivevamo ancora un prolungamento di benessere borbonico. oltre che varcare i confini, spesso venivano anche al sud. anche mia nonna materna aveva come governante una veneta, tra l'altro ottima cuoca. chissa' se per noi del sud, valgano i ricorsi storici...

sorrisi,

angel 

3
12 Nov 2008
alle 17:53

Daniele

Agli italiani all'estero viene facile -ed è giusto così- criticare il proprio paese di origine perchè l'Italia non è un paese normale. E mentre gli italiani che vivono  in Italia (e che spesso, troppo spesso, hanno una visione del mondo che non và più in là del proprio condominio) possono -o non vogliono, per ruffianeria-  accorgersi di questa anormalità, a coloro che sono espatriati questa stessa anormalità salta subito agli occhi, per un immediato confronto con quanto avviene negi altri paesi, paesi che pur avranno  enormi difetti, ma  che un senso dell'etica e del come dovrebbero andare le cose ancora, grazie al cielo,  lo conservano.

(Kay, grazie dei "kisses and hugs"!)
2
12 Nov 2008
alle 16:12

bobo

l'ultima frase è  un po caotica ma credo proprio renda l'idea!!!!!!!!!

1
12 Nov 2008
alle 16:10

bobo

sai a me non mi stupisce che i nostri connazionali all'estero siano incazzati  con il sistema Italia.

perchè qui non hanno trovato lavoro, magari perchè da noi la meritrocazia non conta nulla, mentre conta molto essere figlio di chi conta od avere una buona spinta.

le opportunità mancano sia a chi a studiato e chi no.

tu devi considerare che fin da  quando siamo adolescenti i  genitori ti inculcavo, ora forse non più, il mito del posto di lavoro statale perchè era una sicurezza.

e a chi non è toccato, e purtroppo in particolare mi riferisco alla splendida gente del sud, allungo vero motore di questo paese, che hanno lasciato l'Italia e adesso magari stanno bene in un'altro paese,è normale che mandino al questo paese da repubblica dei ceci e dei lupini.

bobo

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